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Sabato, 04 Giugno 2022 07:25

FOTOLOGHIE | Le tradizioni (a km 0) e l'industria del turismo

Scritto da Redazione
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Foto di Angelo Maggio (riproduzione riservata) Foto di Angelo Maggio (riproduzione riservata)
In “Antropologia culturale e analisi della cultura subalterna” del 1980, Luigi Maria Lombardi Satriani, scomparso nei giorni scorsi, scrive: «...in questa prospettiva, finisce per sembrare che le popolazioni di cui si presentano le tradizioni esistano, in fondo, per assumere solo questo ruolo: di manichini per stupendi vestiti, di protagonisti di riti pittoreschi, di evocatori di antiche leggende». I riti oggi, sempre più sanificati ed asettici grazie alle misure post covid, potrebbero essere una risorsa per gli operatori turistici calabresi visto che il New York Times ha inserito la Calabria tra le mete imperdibili per i turisti. I pellegrinaggi potrebbero essere dunque appetibili per turisti che amano il FitWalking. Camminare di giorno e danzare la sera quella che l'autore di questo scatto, Angelo Maggio, chiama «atarantella» ("a" privativo), potrà magari essere il sogno di un turista che sogna l'esotico a km zero (o quasi).