Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Bruno Greco
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova
Reg. n. 4/2012 Tribunale VV
Riceviamo e pubblichiamo
"Il piano di emergenza famiglia testimonia l'impegno concreto dell'attuale Giunta Regionale per aiutare le famiglie calabresi in difficoltà". Lo sostiene in una nota diffusa alla stampa l'esponente dell'Udc calabrese Ivan Martino. "Il provvedimento dell'Assessore Regionale al Lavoro Stillitani, rivolto alle fasce piu' deboli, consente alle famiglie in difficoltà di ricevere un bonus di 500 euro da utilizzare per l'acquisto di prodotti per l'infanzia ed allo stesso tempo sostiene tutte le associazioni e gli enti che gestiscono le mense presenti nel territorio calabrese". Queste misure-prosegue l'esperto del Consiglio Regionale della Calabria in quota Udc-confermano l'impegno in Regione dei Consiglieri Udc e rappresentano una risposta concreta alla crisi tramite attività di supporto alle famiglie calabresi con disagi.
Ivan Martino
SERRA SAN BRUNO – Una due giorni di festa e di lotta per la difesa dei territori contro devastazione, speculazione e razzismo, si terrà a partire da questo pomeriggio, presso la sede del Centro occupato autogestito T28, in via dei transiti a Milano, ed al quale parteciperanno anche i componenti dell’associazione culturale “Il Brigante”. “L’ Italia – si legge in una nota del C.o.a. – è un paese in piena crisi economica. Ed è chiaro a tutti quali interessi vengono tutelati: quelli delle banche e dei grandi gruppi finanziari, non certo le pensioni, i diritti sul lavoro, il diritto ad avere un permesso di soggiorno con cui potersi garantire perlomeno la possibilità di sentirsi tutelati di fronte alla legge. Alla gente che chiede lavoro e stato sociale, viene risposto con licenziamenti e austerità. Noi rifiutiamo tutto questo.
Riceviamo e pubblichiamo:
"Tropea intesa come punto nevralgico ed occasione di rilancio per l'economia calabrese. Costruiamo un modello Tropea per imprimere una svolta di cambiamento al sistema turistico calabrese". Ad affermarlo è l'esponente politico dell'Udc Calabria Ivan Martino dopo l'incontro avvenuto a Milano con importanti imprenditori del settore turistico. Una città come Tropea, sottolinea Martino, deve necessariamente puntare sul turismo come valvola produttiva a condizione che gli imprenditori che operano nel settore siano validamente supportati attraverso l'erogazione dei fondi sufficienti a raggiungere il proprio target imprenditoriale ed offrire, quindi, un ottimo servizio ai turisti provenienti da tutta europa. Tropea, cosi', merita di essere inserita tra le priorità di un nuovo turism business plane regionale ("modello Tropea") in grado di rilanciare il settore turistico calabrese. L'esponente politico molto vicino annunciando una serie di iniziative estive tra associazioni di imprenditori calabresi e lombardi lancia l'idea di una sorta di ente per il turismo che operi in modo permanente nella ricerca di risorse (anche da parte di investitori privati) anche attraverso strategie di investimento. Valorizzare il nostro turismo vuol dire puntare con grande impegno su Tropea destinando maggiori risorse in modo tale che il settore ristorativo - alberghiero possa decollare permettendo, cosi', di rilanciare il quadro economico dell'intera provincia vibonese. Tropea rappresenta la meta turistica per eccellenza; città bellissima che sa coniugare ospitalità, gentilezza e grande professionalità. Martino conclude il suo intervento dichiarando che l'incontro con gli imprenditori lombardi è un importante momento di confronto, di analisi delle strategie aziendali e di management turistico delineando, cosi', nuovi brand e nuove linee vincenti di marketing da esportare nel territorio calabrese.
Riceviamo e pubblchiamo
Alla C.A.
del Presidente della Regione Calabria
della Giunta e del suo Esecutivo
Il popolo calabrese è sempre stato il fanalino di coda dell’Italia.
Si porta a conoscenza che un gruppo di cittadini stia formando un comitato permanente in riferimento alla forestazione.
La Calabria è una regione priva di posti di lavoro; i giovani sono sempre stati costretti ad emigrare ma, negli ultimi anni, a causa dell’impoverimento dell’Italia dovuto alla crisi economica, questa emigrazione si è ulteriormente accentuata. A ciò si aggiunga lo sperpero di denaro relativo al finanziamento di: Regione, Province, Comuni, Comunità Montane, Opera Sila, A.Fo.R., Consorzio di Bonifica, Cassa Depositi e Prestiti etc..
E’ bene ricordare che, il popolo calabrese montano, ha sempre vissuto grazie all’economia del legname, ciò fino al momento in cui la Giunta Loiero non ha ritirato il mandato al C.F.S. provocando così il raddoppiamento della crisi montana.
Tutto ciò per i seguenti motivi:
Antonio Randò
Imprenditore Boschivo
MONGIANA - «Le ragioni dello sciopero dei forestali calabresi stanno tutte nell’incoerenza tra il contenuto del piano per la forestazione è la sua effettiva realizzazione». Di interventi strutturali, di messa in sicurezza del territorio, di come avviare progetti di forestazione biogenetici e coinvolgere i forestali calabresi nel sistema di protezione civile per valorizzare le zone interne e montane con particolare riferimento al dissesto idrogeologico, si è parlato nel corso dell’assemblea dei lavoratori forestali, avvenuta nel paese delle Reali Ferriere, che anticipa la prossima astensione collettiva dal lavoro. Per queste e tantissime altre ragioni il settore forestale calabrese effettuerà lo sciopero generale il 27 aprile con una grande manifestazione a Catanzaro. All’incontro con la folta platea di lavoratori c’erano le sigle sindacali maggiormente rappresentative, Cgil, Cisl e Uil, ad indicare che quando l’interesse è comune l’unità sindacale, se cercata, viene sempre raggiunta. Ad introdurre gli interventi è stato P. Barbalaco, segretario provinciale Uila-Uil che ha spiegato, insieme a B. Lafortuna, segr. prov. Fai-Cisl di Vibo Valentia, le ragioni dello sciopero. «Dall’ultimo incontro con Scopelliti e Trematerra – ha detto Bruno Costa, segretario regionale della Flai-Cgil – avevamo riscontrato delle aperture, per questo avevamo revocato lo sciopero, ma a sei mesi da quell’incontro le cose non son o mutate. Il settore si è degradato e per la prima volta c’è stata la cassa integrazione». Smorzando le polemiche sul ruolo sindacale della Cgil ha sottolineato come «noi siano anche il sindacato della proposta, non soltanto quello della protesta. Il nostro obbiettivo, attraverso lo sciopero – ha proseguito il sindacalista – è costruire un tavolo di confronto per risolvere i problemi dei lavoratori forestali e per questo è necessario un interlocutore politico serio». Secondo il segretario provinciale Cgil di Vibo Valentia Luigi De Nardo «l’unità sindacale è fondamentale e lo sciopero generale del 27 aprile è un segnale importante». De Nardo ha voluto ribadire che il sindacato non è storia passata del 20° secolo ma «deve guardare al futuro perché non corso del 21° secolo si presenteranno nuove battaglie, per questo non può andare in sordina». Per Franco Mamone della Fai-Cisl «non è uno sciopero politico, si è reso necessario perché cosi non possiamo più andare avanti» e dopo le critiche all’assessore regionale alla forestazione Trematerra «la nostra è anche una questione sociale». Di uno sciopero che avviene in un contesto difficile ha parlato il segretario gen. Flai-Cgil di Vibo Valentia Battista Platì che ha ribadito come per la sopravvivenza del comparto forestale è necessario che si torni «alle origini, bisogna fare forestazione e renderla produttiva attraverso la protezione idrogeologica delle zone interne, da questo sciopero abbiamo grandi aspettative». A conclusione, il segretario regionale Fai-Cisl Pino Gualtieri ha sottolineato come la legge calabrese sulla forestazione è stata una legge che ha fatto da apripista per le altre regioni d’Italia alla quale si sono rifatte. «Noi ci aspettiamo e vogliamo – ha detto – programmazione, progettazione e piani attuativi, questo è quello di cui vogliamo parlare».
Di seguito la nota stampa del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”:
Nei giorni scorsi è stata resa pubblica la relazione della Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Calabria, relativa alla gestione delle risorse idriche nella nostra regione ed approvata nell’adunanza pubblica del 5 dicembre 2011. La relazione analizza, puntualmente e con rigore legislativo, diversi aspetti della gestione attuale che dovranno essere approfonditi per dare vita ad una nuova gestione pubblica e partecipata del nostro Bene Comune. Un intero capitolo è dedicato alle tariffe idriche applicate dalla società So.Ri.Cal. S.p.A. ai Comuni calabresi; come noto, chi ci segue lo sa bene, da diversi anni denunciamo l’assoluta illegittimità delle tariffe applicate ai nostri ComuniLa Catanzarese “Stefano Gallo”, orfana dei bomber Galera e Rocha (squalificati), pone fine alla lunga serie di risultati negativi e batte tra le propria mura il Serra calcio a 5 di mister Gerardo Pisani. Per i bianco blu vibonesi si tratta dell’undicesima sconfitta stagionale, la maggior parte delle quali sono state rimediate proprio in trasferta. Parte bene il Serra che, dopo dieci minuti, si porta addirittura sul 2 a 0. I locali, però – visti i numerosi passi falsi degli ultimi impegni – reagiscono ed accorciano le distanze, portandosi sul 2 a 1. Subito dopo, la Catanzarese riporta il risultato in parità grazie a Frangipane (foto), per poi rimontare lo svantaggio con Calabrese. Prima dell’intervallo, c’è anche il tempo per assistere alla quarta marcatura dei catanzaresi. Nei secondi trenta minuti di gioco, i giallorossi dilagano con Amendola e Fasolino (6 a 2), portando a casa tre punti fondamentali per la salvezza. Polemiche a fine gara con i vibonesi che hanno bocciato in toto la direzione arbitrale. Infortunio più grave per Francesco De Caria che, a fine gara, è stato trasportato all'ospedale Pugliese di Catanzaro. Per lui, si parla di una rottura del tendine. Al giocatore vanno gli auguri di pronta guarigione.
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