In coincidenza con l’arrivo dei primi migratori autunnali e il conseguente intensificarsi dell’attività venatoria, si ripetono ogni anno gli episodi di bracconaggio ai danni di specie che la legge annovera tra quelli protetti o particolarmente protetti.
Un bellissimo esemplare di sparviero, un tipico e raro rapace diurno degli ambienti alberati, è stato rinvenuto con una ferita all’ala nelle campagne di Pizzoni, in provincia di Vibo, nel tardo pomeriggio di sabato. Dopo il recupero effettuato da una pattuglia della Polizia provinciale di Vibo, il rapace è stato consegnato ai volontari del Wwf vibonese per le prime cure e il successivo inoltro al Centro Recupero Animali Selvatici di Catanzaro. Gli stessi ambientalisti sono stati successivamente contattati dalla Capitaneria di Porto di Gioia Tauro che, nella mattina di domenica, aveva recuperato sul litorale della cittadina tirrenica uno splendido esemplare di Airone rosso, anch’esso con una frattura all’ala. Grazie alla pronta disponibilità del comandante della Guardia Costiera gioiese, l’airone è stato affidato al Wwf che, con una staffetta che ha impegnato anche il responsabile del nucleo di Guardie Volontarie del Wwf di Catanzaro, Saverio Feudale, ha fatto sì che i due animali giungessero nel centro di recupero del capoluogo per le necessarie cure veterinarie. Il Wwf, nel rinnovare l’appello per un maggiore controllo del territorio, manifesta tutto il proprio dissenso nei confronti delle iniziative del governo che riguardano il Corpo Forestale dello Stato e le Guardie Provinciali. Iniziative che, se dovessero andare in porto, non farebbero che aggravare la situazione ambientale del paese, e quella faunistica in particolare.
(Foto dal web)