L’episodio, rivelato solo questa mattina, ma registratosi la sera della scorsa vigilia di Natale, è stato denunciato da Mangiardi stesso, che aveva trovato una croce rossa disegnata con una bomboletta spray sul bidone per la raccolta differenziata posta all’ingresso della sua abitazione di Lamezia Terme.
Sul posto si erano fin da subito recati gli uomini della polizia scientifica e del commissariato dei carabinieri di Lamezia Terme, che in seguito avevano individuato segni identici tracciati anche su dei pali dell’illuminazione pubblica ubicati in altri punti del quartiere. Gli inquirenti sono, dunque, impegnati a scoprire un possibile nesso tra i due ritrovamenti.
Mangiardi è sotto scorta dal 2007, quando denunciò i suoi estorsori. Grazie alle sue testimonianze – a culmine del processo scaturito dall’operazione “Progresso” – furono effettuati diversi arresti a danno di alcuni esponenti del clan lametino dei Giampà. Molteplici sono state le manifestazioni di vicinanza e solidarietà espresse nell’arco della giornata da vari esponenti del mondo delle istituzioni a sostegno dell'imprenditore sorianese.